mercoledì 19 giugno 2013

Sotto il segno del granchio


"C'erano una volta i fiori di zucchina..."
...questo potrebbe essere l'incipit del post di oggi!
Era da qualche giorno che andavo meditando di preparare un primo piatto a base di pesce e fiori di zucchina...aspettavo quelli del nostro orto...ma quando siamo andati per raccoglierli non c'erano più!
Qualcuno ci è passato prima di noi: che delusione! 
Che nervi!!!
Ho dovuto ripiegare sui fiori comprati al mercato! 
Poco male, se non fosse che chi si è gustato i nostri fiori non è andato neanche troppo per il sottile e s'è portato via sia i maschi che le femmine, probabilmente compromettendo tutta la futura produzione di zucchine!
Non ci sono parole!

Nonostante i fiori di zucchina non fossero del nostro orto, il piatto era molto buono!
Per i ravioletti ho scelto un ripieno a base di polpa di granchio: il gusto è molto delicato e non va coperto con sughi dal sapore forte e deciso!
E poi io per quel piccolo crostaceo dal cuore tenero ma tenace, che cammina lateralmente sforbiciando con le sue chele, ho una grande simpatia!
Sarà mica perchè sono un grachietto pure io?


Ravioli di granchio con pomodori e fiori di zucchina
Ingredienti per 2 persone

per la pasta
2 uova
100 g di semola 
100 g di farina 0
1 cucchiaio di olio
1 pizzico di sale

per il ripieno
1 scatoletta di polpa di granchio
50 g di mollica di pane
1 chiara d'uovo
1 cucchiaio di parmigiano
sale e pepe
1  ciuffetto di prezzemolo
poco latte

per il condimento
1 cipollotto
1 spicchio d'aglio
10 fiori di zucchina
8 pomodorini tipo piccadilly ben maturi (oppure 1/2 barattolo di pelati)
olio d'oliva
sale

Procedimento
Inziamo preparando la pasta: lavoriamo assieme tutti gli ingredienti fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea. Copriamo l'impasto con un piatto e lo lasciamo riposare 1/2 ora.
Nel frattempo ci dedichiamo al ripieno: sgoccioliamo la polpa di granchio e la amalgamiamo con la mollica di pane ammollata nel latte e ben strizzata. Uniamo anche la chiara d'uovo, il parmigiano, il prezzemolo tritato, sale e pepe.
Per il sugo lasciamo appassire pochi miuti nell'olio il cipollotto affettato e l'aglio tritato. Uniamo i pomodori sbollentati e spellati e lasciamo cuocere a fiamma vivace. Aggiustiamo di sale e solo a pochi minuti dalla fine aggiungiamo i fiori lavati e privati dei pistilli.
Realizziamo i ravioli della forma che preferiamo, li lessiamo e condiamo con la salsa ai fiori di zucchina.

Note
Nella preparazione del ripieno possiamo sostituire la mollica di pane con una patata lessa o con 2 cucchiai di ricotta di mucca. L'importante è non sovrastare il sapore delicato del granchio.



lunedì 17 giugno 2013

Brioche russa


Una brioche, per quanto buona possa essere, non è certamente il dolce più appropriato per festeggiare un compleanno!
Ma si dà il caso che, proprio come lo scorso anno, mi sono ricordata in extremis e per puro caso che in questi giorni Pane, burro e alici  compie gli anni!
...due per la precisione!
E allora faccio gli auguri al blog ed anche a me, che due anni fa ho avuto l'idea, per certi aspetti stravagante, di crearlo per raccoglierci le mie ricette tradizionali e i miei esperimenti in cucina. 

Ma soprattutto ringrazio voi che mi seguite e che siete la linfa vitale del blog!

...GRAZIEEEE!!!!!!!

Vi lascio la ricetta di questa bella treccia russa e anche una pessima foto "notturna" della brioche cruda, che comunque chiarisce meglio la forma!

Buona settimana!


Brioche russa
Ingredienti
per la brioche
300 g di farina 0
300 g di farina Manitoba
250 ml di latte
3 g di lievito di birra secco
90 g di zucchero
90 g di burro a pomata
2 uova
buccia di 1 limone grattugiata (oppure altro aroma a scelta come acqua di fiori d'arancio o acqua di rose)

per la crema al burro
70 g di burro
3 cucchiai di zucchero semolato

per rifinire la superficie
1 chiara d'uovo
1 cucchiaio di latte
zucchero semolato

Procedimento
Prepariamo il lievitino sciogliendo il lievito nel latte tiepido con un cucchiaio di zucchero e 200 g di farina. Lasciamo riposare per circa un' ora nel forno appena tiepido e poi impastiamo con la farina restante e tutti gli altri ingredienti. Lavoriamo bene fino a rendere l'impasto legato e lo riponiamo in luogo riparato a lievitare fino al raddoppio (circa 2 ore, ma dipende dalla temperatura).
Nel frattempo prepariamo la crema al burro lavorando con le fruste il burro e lo zucchero fino ad ottenere una crema.
Riprendiamo l'impasto e lo stendiamo in un rettangolo sottile. Spalmiamo la crema a arrotoliamo il rettangolo su sè stesso. Otterremo un rotolo che andremo a dividere in due nel selso della lunghezza, dopo aver tagliato gli estremi in  due tronchetti. A questo punto formiamo una treccia con i due bracci lunghi, allarghiamo le fessure più esterne della treccia ottenua e vi poniamo al centro i tronchetti precedentemente tagliati, aperti come se fossero due boccioli. Trasferiamo la treccia in uno stampo da plumcake coperto di cartaforno e lasciamo lievitare la brioche per circa 1 ora, 1ora e 1/2.
Spennelliamo con la miscela di latte e chiara d'uovo, spolverizziamo di zucchero e inforniamo a 180° per circa 45 minuti. Eventualmente cospargiamo di zucchero a velo la brioche, una volta fredda!

Note
In questa occasione ho tenuto il lievito madre a riposo: non era attivo e "urgeva" preparare qualcosa di buono per la colazione del giorno dopo. Ma, devo dire la verità, non ne ho sentito particolarmente la mancanza, perchè la crema al burro che si spalma all'interno della brioche la mantiene perfettamente morbida e umida anche nei giorni successivi, anche con il lievito di birra!
Nel caso in cui si opti per l'utilizzo della pasta madre (150/180 g) si può procedere allo stesso modo!



sabato 15 giugno 2013

Cocktail analcolico kiwi e limone


Scusate l'assenza....sono poco presente in questo periodo...
Recupererò!
Intanto è il caso di rinfrescarsi con un cocktail casalingo, sano, vitaminico e colorato!
A presto!
Buon fine settimana!

Cocktail analcolico kiwi e limone

Ingredienti per 2 coktails
2 kiwi
1/2 limone (il succo)
3 cucchiaini di zucchero
acqua brillante
menta
ghiaccio

Procedimento
Sbucciamo e frulliamo i kiwi con il succo di limone, una foglia di menta e lo zucchero e passiamo il frullato al setaccino per eliminare i semi (se non vanno via completamente lo risetacciamo di nuovo o comunque non è un problema!). Il succo di frutta potrebbe essere bevuto anche così, ma se vogliamo servirlo come un cocktail lo allunghiamo con poca acqua brillante. Aggiungiamo il ghiaccio a piacere.

mercoledì 12 giugno 2013

Schiacciate di semola con finocchietto selvatico


Buongiorno a tutti!
Le previsioni per oggi promettono bene! Dicono che arriverà finalmente l'estate e io voglio proprio crederci!...una bella passeggiata all'aria aperta nel pomeriggio non me la toglie nessuno! 
Quando si cammina in campagna si torna spesso a casa con qualcosa di buono e profumatissimo come il mio finocchietto selvatico, che abbonda tra gli ulivi!
A dire il vero quest'anno ho voluto sperimentare anch'io la cucina con i fiori: ho raccolto la rosa canina e i fiori di sambuco...ma non sono rimasta completamente soddisfatta del risultato e prima di pubblicare qualcosa voglio fare altri esperimenti, sperando di riuscire prima che finisca la fioritura!

Su queste schiacciate invece non ci sono dubbi: buonissime, naturalmente per i miei gusti! 
E visto che la presenza del finocchietto le rende perfette per la raccolta di questo mese di Sandra e Barbara, Panissimo, dedicata ai lievitati con erbe aromatiche estive, non posso esimermi dal mandargliele!


Schiacciate di semola con finocchietto selvatico

Ingredienti per 2 schiacciate
300 g di semola 
175 ml di acqua
25 g di olio
90 g di lievito madre rinfrescato
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di miele
1 rametto di finocchietto selvatico

Procedimento
Sciogliamo il lievito nell'acqua tiepida con il miele. Aggiungiamo la semola e l'olio ed impastiamo un po' prima di aggiungere anche il sale e il finocchietto tritato. Lavoriamo bene l'impasto e lo riponiamo in una ciotola al riparo da correnti fino al raddoppio del volume.
Riprendiamo l'impasto, lo dividiamo in 2 e formiamo le nostre schiaccite. Spennelliamo con poco olio, incidiamo con dei tagli poco profondi ed inforniamo a 200° per circa 25 minuti: devono risultare dorate e leggermente croccanti in  superficie.

Note
- A parte la leggera crosticina esterna, le schiacciate sono morbide e perfette per essere farcite col salame.
- Se non avete il lievito madre potete utilizzare 3g di lievito di birra secco, seguendo lo stesso procedimento.
- Se vi piace il finocchietto selvatico vi ricordo anche la pasta con bottarga, finocchietto e pinoli.




lunedì 10 giugno 2013

La mia torta "Nocciolata" per Navigando in cucina


Buongiorno a tutti cari amici, buon inizio di settimana!
Oggi  sono qui non solo per lasciarvi una ricetta, ma anche e soprattutto per annunciarvi che in rete c'è una piacevole novità: una pubblicazione elettronica che si intitola Navigando in cucina - Le migliori ricette dei nostri blog e che mi ha visto coinvolta insieme ad altre food-bloggers.
Il risultato è sorprendente e vi consiglio di scaricarlo al più presto per poter conoscere tutte le appetitose ricette contenute, molte delle quali inedite!

L'e-book è al momento disponibile nelle versioni per i-pad, i-phon ed e-pub per cellulare e può essere scaricato gratuitamente dai seguenti link:


L'e-pub  si può visualizzare su pc tramite un lettore gratuito come Calibre (http://calibre-ebook.com/download) o Adobe Digital Edition (http://www.adobe.com/products/digital-editions.html).
Presto sarà disponibile anche una versione per tablet non Apple: teneteci d'occhio e vi terremo informati!

Ora voglio rivolgere i miei complimenti alle bravissime bloggers che hanno collaborato a questo progetto (andate subito a scoprire i loro nomi!) e ringrazio Tommaso e Ilaria del blog Non solo Piccante per avermi coinvolta e per aver curato la pubblicazione con tanta abilità!

Questa è la cover dell'e-book...


....Vi lascio una delle mie ricette contenute nel libro, la torta che ho chiamato Nocciolata perchè è a base di Pan di Spagna al cacao e crema alle nocciole! La copertura è crema di latte!

Torta Nocciolata
Ingredienti
 
per il pan di Spagna al cacao
5 uova
170 g di zucchero
50 g di fecola di patate
50g di farina 00
50 g di cacao amaro
1 pizzico di sale

...per la farcitura (crema pasticcera alla nocciola  + panna)
150 g di nocciole già spellate
6 tuorli
6 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di maizena
750 ml di latte
½ stecca di vaniglia (facoltativa)
100 ml di panna fresca da montare
1 foglio di colla di pesce

...per la copertura (crema al latte)
250 ml di latte
100 ml di panna da montare
25 g di maizena
50 g di zucchero

...per la bagna
1 tazzina da caffè di latte profumato con 2/3 cucchiai di rhum


Procedimento 
Il giorno prima realizziamo il Pan di Spagna: sbattiamo le uova con lo zucchero molto bene, per almeno 20 minuti, cioè fino a quando avremo un composto bianco e spumoso. Aggiungiamo anche il sale e continuiamo a sbattere. Il volume del composto deve crescere incorporando l'aria che permetterà al Pan di Spagna di lievitare, non avendo agenti lievitanti tra gli ingredienti. A questo punto  aggiungiamo le farine setacciandone un po' per volta direttamente sulla ciotola e incorporandole al composto con una paletta e con movimenti dal basso verso l'alto per non smontarlo. Allo stesso modo uniamo il cacao. Trasferiamo il composto in uno stampo a cerniera da 24 cm di diametro, imburrato ed infarinato. Inforniamo alla temperatura di 170° per circa 30 minuti. Evitiamo di aprire il forno durante la cottura. Facciamo raffreddare su una gratella per dolci.

Prepariamo la crema pasticcera alla nocciola: tostiamo leggermente in forno le nocciole (5 minuti a 180°), le tritiamo molto finemente e a lungo con il mixer, fino quasi a ridurle in una pasta (rilasceranno parte del loro olio), mettiamo in ammollo la pasta ottenuta in parte del latte che ci servirà per la preparazione della crema (circa la metà) dopo averlo scaldato e lasciamo il tutto in infusione per mezz'ora. Sbattiamo i tuorli con lo zucchero, uniamo la maizena, il latte freddo tenuto da parte, il composto di nocciole e latte e i semini della bacca di vaniglia. Mettiamo sul fornello e lasciamo addensare la crema mescolando. Una volta pronta la copriamo con della pellicola per alimenti posta a contatto con la superficie per non far formare la crosticina. Lasciamo raffreddare e uniamo la colla di pesce ammollata in acqua fredda e sciolta in 1 cucchiaio di panna e la panna montata. 

Prepariamo la crema al latte: scaldiamo il latte (fino quasi al bollore) e uniamo lo zucchero e con il setaccino la maizena, mescolando continuamente con le frusta per evitare la formazione di grumi. Quando risulterà densa togliamo dal fuoco e lasciamo raffreddare. Uniamo anche a questa crema la panna montata. 

Farciamo la torta: dividiamo il Pan di Spagna in 4 dischi uguali. Recuperiamo da ogni strato le briciole che serviranno per la decorazione, passandoci sopra delicatamente un coltello a seghetto. Inumidiamo la superficie di ogni disco con il latte al rhum servendoci di un pennellino. Farciamo 3 strati con la crema alla nocciola. Ricopriamo la superficie con la crema al latte e decoriamo.



venerdì 7 giugno 2013

Piccole Pavlove con albicocche al prosecco e cannella


Mi piacciono molto le meringhe da un punto di vista puramente estecico: sono eleganti, delicate...
Ma mangiarle è un'altra cosa..alle meringhe preferisco altro perchè le trovo molto, troppo dolci!
Eppure, nonostante la premessa, apprezzo particolarmente la Pavlova!...l'asprezza della frutta spezza  quella dolcezza che solitamente non gradisco e la panna rende il tutto soffice e leggero!
L'ho provata per la prima volta 2 anni fa, prendendo spunto da un giveawey di Stefania che prevedeva di scegliere una delle sue ricette. Io scelsi proprio la Pavlova!
Facilissima da preparare, può essere molto scenografica!  Mi piaccono in particolare le monoporzioni per questo dolce, perchè la Pavlova grande, una volta tagliata, può risultare un pò pasticciata!
Qui trovate la mia precedente versione, ma vi riporto la ricetta in questo post per praticità!


Piccole Pavlove con albicocche al prosecco e cannella

Ingredienti per 6/8 Pavlove
100 g di albumi a temperatura ambiente
200 g di zucchero semolato
qualche goccia di limone
1 cucchiaino di aceto bianco
1 cucchiaino d'acqua
1 cucchiaio di amido di mais

per guarnire
200 ml di panna fresca
albicocche mature
1 cucchiaio di zucchero
prosecco per sfumare 
cannella 
zucchero a velo 

Procedimento
Montiamo gli albumi con il limone e quando iniziano a gonfiarsi aggiungiamo gradualmente e continuando a montare metà dello zucchero a cucchiaiate, l'acqua, l'aceto e l'altra metà dello zucchero. Dobbiamo ottenere un composto sodo e lucido.
A questo punto con una spatola e lavorando delicatamente dal basso verso l'alto incorporiamo l'amido di mais.
Formiamo le meringhe su una placca coperta di cartaforno: procediamo con la sac à poche o con il cucchiaio a fare la base e i bordi dei nostri cestini di meringa.
Trasferiamo la placca in forno già caldo a 90° per circa 2 ore: le Pavlove devono essere croccanti fuori e morbide dentro. Facciamo raffreddare e nel fattempo montiamo la panna, che terremo in frigorifero.
Laviamo e tagliamo a spicchi le nostre albicocche, le trasferiamo in una padella con lo zucchero e quando questo sarà sciolto sfumiamo con poco prosecco. Facciamo ritirare il vino e insaporire bene le albicocche. Lasciamo raffreddare e a questo punto possiamo procedere a guarnire le Pavlove: riempiamo i cestini di panna, completiamo con le albicocche al prosecco e infine spolverizziamo di cannella e zucchero a velo.


PS: Mi scuso se in questi giorni non sono riuscita a rispondere ai vostri commenti come avrei voluto!
Spero di recuperare nel fine settimana!



giovedì 6 giugno 2013

Linguine con bottarga di tonno, finocchietto selvatico e...eventualmente pinoli tostati!


E' inutile che cerchiate i pinoli nella padella: non li troverete mai, per il semplice fatto che ho dimenticato di metterceli!
Eh si! Perchè la memoria di ferro di cui andavo tanto fiera, quella da elefante che mi sosteneva nel non perdere colpi, che mi permetteva di non prendere appunti, di ritrovare sempre tutto, etc...etc...sembra far parte ormai del passato, non esiste più: mi dimentico di tutto!!!
E dire che uno dei mie passatempi preferiti era proprio prendere in giro mio marito per la sua scarsissima memoria, soprattutto se paragonata alla mia!

Nel caso specifico...c'era qualcosa che non mi tornava....pensa che ti ripensa, pensa che ti ripensa...niente! Sono rimasta nell'incertezza di un non so che di strano, almeno fino a dopo aver mangiato la pasta, quando improvvisamente ho visto i pinoli tostati e mi sono resa conto di non averli aggiunti nella padella! 
Neanche il fatto di scattare le foto me li ha richiamati alla mente!
Per fortuna che la pasta era comunque buona! ...la bottarga è talmente saporita e il finocchietto selvatico così fresco che su questo credo proprio non ci possano essere dubbi!
Ma vi assicuro, avendola cucinata in altra occasione, che i pinoli tostati aggiungono quel qualcosa in più che non guasta, ad una ricetta semplice, veloce e gustosa!


Linguine con bottarga di tonno, finocchietto selvatico e pinoli tostati

Ingredienti per 2 persone
200g di linguine
1 spicchio d'aglio
1 rametto di finocchietto selvatico
30g di bottarga di tonno grattugiata (ma anche 40 se gradite)
peperoncino piccante, facoltativo
olio d'oliva
sale

Procedimento
Mentre aspettiamo che l'acqua per la cottua della pasta arrivi a bollore, tostiamo senza farli scurire i pinoli in un padellino antiaderente. Durante il tempo di cottura della pasta scaldiamo l'olio con l'aglio diviso in due e il finocchietto tritato. Quando l'olio sarà caldo togliamo l'aglio e aggiungiamo la bottarga. Trasferiamo la pasta nella padella con il condimento, mescoliamo e aggiungiamo i pinoli.

Note
Se non abbiamo la possibilità di reperire in finocchietto selvatico, possiamo sostituirlo con le barbe di un finocchio.




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